
Fin dall’inizio del Seicento Casale, nello stesso luogo sulla piazza, disponeva già di un locale detto «Trincotto» in cui nel 1611 venne dato in prima assoluta, in onore di Margherita di Savoia, moglie di Francesco Gonzaga, Il rapimento di Proserpina di Giulio Cesare Monteverdi (fratello di Claudio). Chiuso a causa di difficoltà di gestione nel 1697, l’antico teatro fu ricostruito nel 1703 interamente in legno, con sala a ferro di cavallo e tre ordini di palchi, dall’ultimo duca Ferdinando Carlo Gonzaga.
Nel 1781 la nobile «Società dei Cavalieri» affidò il progetto di un nuovo e più ampio teatro all’abate spoletino Agostino Vitoli, che lo ultimò nel 1786. L’edificio venne inaugurato il 26 novembre 1791 (9 giorni prima della morte di Mozart) con un’opera inedita di Vincenzo Fabrizio, intitolata La moglie capricciosa.
Singolare è la scelta della tipologia architettonica: una sala ovale a tre centri su cui prendono forma la platea, i quattro ordini di palchi e il loggione, con parapetti intagliati e dorati, tra cui spicca al centro quello reale, in un ambiente dalle linee morbide e avvolgenti.
Il teatro fu chiuso durante il periodo napoleonico e venne riaperto solo nel 1840, dopo essere stato oggetto di un radicale restauro che incluse gli stucchi di Leone Buzzi, i dipinti delle Muse di Angelo Moja sul soffitto circolare e le Cariatidi del palco reale di Abbondio Sangiorgio (autore del monumento equestre di Carlo Alberto in Piazza Mazzini). Per la nuova inaugurazione del 27 aprile 1840 fu scelta la Beatrice di tenda di Vincenzo Bellini, un’opera con un preciso significato storico, in quanto la protagonista della vicenda era la moglie del condottiero casalese Facino Cane.
Il 5 gennaio 1861 il Teatro fu ceduto dalla «Società dei Nobili» alla Città di Casale diventando più fruibile alla cittadinanza, ma una serie crescente di difficoltà di gestione ne impose la chiusura per più di cento anni.
Durante la Seconda Guerra Mondiale venne addirittura utilizzato come magazzino.
Solo all’inizio degli anni Ottanta del secolo scorso il Comune sottopose il Teatro Municipale a un attento restauro interno ed esterno che ripristinò il corredo di stucchi, dorature e velluti. Domenica 4 marzo 1990 fu ill grande attore Vittorio Gassman a inaugurare la riapertura del Teatro Municipale con lo spettacolo Brindisi per un teatro.
La capienza, nel rispetto delle norme di sicurezza, è di 499 posti a sedere.






